Microinfluencer al microscopio

  • 29 ottobre 2018
  • Scritto da: Emmalena L. Ellis

Il marketing digitale ha sempre seguito il percorso familiare dei canali di marketing tradizionali. Tuttavia, se in passato, in tema di marketing di influenza, le strategie tendevano a essere delegate a fonti predefinite, solitamente “esperti” riconosciuti sul campo, che potevano includere giornalisti e redattori di riviste leader, consulenti di stile di grandi department store o business insider a vario titolo, e benchè queste fonti continuino ad essere rilevanti e importanti per la creazione di un’identità di marca, i marketeer devono oggi essere molto vigili nel riconoscere come l’attenzione del consumatore possa essere influenzata anche da fonti esterne al cosiddetto mainstream.

Oggi la decisione d’acquisto passa anche da recensioni di prodotti fatte dagli stessi consumatori o dalle analisi dettagliate di blogger o IT influencers.

È importante chiarire però che ciò non significa che l’utilizzo di tali pratiche sia un modo sicuro per garantire le vendite. Ma con un mercato così vasto da coprire, con oltre il 40% del solo e-commerce proveniente da Amazon, è fondamentale, laddove possibile, fare leva sul modo in cui il prodotto influenza emotivamente il consumatore.

In parole povere, una buona strategia di marketing deve necessariamente passare attraverso la costruzione di relazioni solide con il proprio pubblico.

 

Posizionare il proprio brand in Rete

I risultati ottenuti dai grandi brand, che possono contare su budget pressocchè illimitati, possono apparire irraggiungibili dai brand dalle risorse più limitate. Tuttavia, i marketeer che gestiscono brand di dimensioni non paragonabili ai giganti dell’economia non devono preoccuparsi di non poter investire su influencer che hanno già raggiunto una ampia notorietà e che hanno quindi un costo alto. Indipendentemente dal settore in cui opera, e dalle dimensioni di business, ogni azienda, è e sarà sempre in competizione con altre per ottenere più traffico, più follower e più conversioni. Quindi, il modo migliore per dimostrare i suoi punti di forza, e ampliare le vendite, è semplicemente trovare un terreno comune con il suo pubblico di destinazione.

È questa la chiave di volta tra vecchia e nuova maniera di fare influencer marketing. Oggi anche i brand più piccoli possono creare efficaci strategie di marketing senza per questo dover investire budget milionari.

 

Promuovere vuol dire emozionare

Come si può entrare in contatto con il proprio mercato?

Uno dei motivi per cui le persone apprezzano o seguono una pagina è dovuto al modo in cui questa aderisce ai loro valori o ai loro ideali. La faccenda potrebbe apparire complicata, perché le persone sono molto diverse tra loro. Eppure, benchè ogni cliente sia diverso, per tutti l’emozione gioca un ruolo molto importante.

Con un numero via via crescente di reazioni disponibili solo su Facebook, oggi è più facile che mai per i brand apprendere come il loro pubblico risponde e interagisce con i loro contenuti.

La popolarità diffusa di meme e video virali ha dominato a lungo e continua a dominare i canali dei social media. Statistiche alla mano, ogni giorno 3,8 milioni di foto e video di gatti vengono condivisi. Perchè raccontiamo questo? Perché i video divertenti e i teneri animali piacciono a un cluster molto ampio per fascia d’età e altri demographics.

I marketeer dovrebbero approcciare le campagne di contenuti allo stesso modo. Non pubblicando foto di gattini ovviamente, ma facendo leva sull’emozione che il proprio prodotto può creare nei propri consumatori, quindi creando connessioni significative che alimenteranno la viralità e la crescita e incoraggeranno una risposta del pubblico.

È molto importante che i marketeers non perdano mai di vista ciò che ha incoraggiato i propri consumatori ad iscriversi alle proprie newsletter, ai propri canali o a seguire i propri social network.

Quindi, se da un lato è vero che molte aziende con budget importanti possono ottenere ottimi risultati promuovendo i prodotti con le star dei social media e le celebrità, quelle con milioni di like e follower, è anche vero che aziende con budget molto contenuti possono ottenere risultati altrettanto eccellenti mantenendo reale e stabile la realzione con i propri clienti, e guadagnandosi la loro fiducia.

Ecco perché i micro-influencer sono diventati un vero punto di svolta.

Benchè abbiano un seguito minore, i micro-influencer sono di solito i primi consumatori dei brand che amano. Sono adolescenti interessati ai videogiochi che creano Let’s Play su YouTube, sono genitori sui forum che cercano consigli su che prodotti utilizzare per i propri bambini o sono millennials desiderosi di condividere sul loro blog i loro ultimi acquisti.

C’è un pubblico immensamente ampio là fuori che sta solo aspettando di scoprire il tuo prodotto.

 

Feedback onesti

Coinvolgere un microinfluencer darà sicuramente ai brand e ai suoi consumatori molti vantaggi: le raccomandazioni personali e le recensioni sono sicuramente più autentiche, soprattutto se paragonate alle testimonianze di celebrità sempre più spesso costose e casuali. Inoltre, i micro-influencer hanno relazioni più solide con la loro base di follower, generando così tassi di coinvolgimento più elevati rispetto alle pubblicità mainstream.

I consumatori cercano informazioni reali sui prodotti e diffidano di comunicazioni commerciali o irrilevanti per loro. Quindi, se sei un marketeer, prima di iniziare, cerca attentamente chi è più interessato a ciò che hai da offrire e sarà disposto a “spargere la voce” e a raccontare la tua storia.

In questo modo, dato che sarai in grado di mettere a frutto i tuoi sforzi, smetterai di dover brancolare nel buio a caccia di clienti, e quindi canalizzerai, su un mezzo affidabile, le tue azioni verso un pubblico più pertinente.

 

Trovare il blogger per te

È vero, il terreno degli influencer marketing è un campo minato, ma ci sono poche semplici azioni da cui partire.

Parti dai tuoi follower: chi tra questi potrebbe essere un potenziale rappresentante? Chi sta già parlando di te?

Una volta che hai trovato qualcuno che corrisponde ai tuoi criteri, inviagli un messaggio, se ha un blog o una pagina mostra apprezzamento per il suo contenuto. Comincia a seguirlo a tua volta. Creando questa relazione, i micro-influencer che riceveranno un contatto saranno più propensi a rispondere alle tue campagne quando le lancerai.

Collaborare con i micro-influencer significa ampliare la propria visibilità in maniera esponenziale se questi pubblicano l’hashtag con il tuo marchio per coinvolgere ulteriori consumatori.

L’intero processo va a vantaggio di tutti.

Per le start-up e i marchi più piccoli, i micro-influencer possono fornire un approccio economicamente efficace al marketing d’influenza. Possono rendere il tuo prodotto più “reale”, il che è di gran lunga meglio che aggiungere un altro prodotto ad una impersonale linea di produzione.

 

Per saperne di più su sull’influencer marketing e per fare scouting di micro-influencer, controlla le Charts di Bat Radar. Oppure partecipa ora alla conversazione condividendo i tuoi pensieri nei commenti qui sotto.

 

 

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Condivido appieno e proprio per questo ho deciso di dedicare al mondo #microinfluencermarketing il mio lavoro!

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