Perchè i marketer guardano con attenzione all’ influencer marketing?

  • 6 dicembre 2017
  • Scritto da: Bat Radar Team

Perchè i marketer guardano con attenzione all’influencer marketing?

Cos’è l’ influencer marketing?

 

L’influencer marketing (o marketing d’influenza) è l’ultima frontiera del marketing digitale.

Si basa sull’influenza, ovvero il condizionamento, che alcune persone riescono a generare su altre. Influenzare altre persone significa spingerle a prendere una decisione o a compiere un’azione. Così, ad esempio, in ambito moda, se vedo una star indossare un paio di pantaloni particolari può venirmi la voglia di acquistare gli stessi pantaloni.

Questo tipo di influenza avviene in tutti i settori; oltre che nella moda, nel beauty, nel tecnologico, nel food, nella finanza, ovunque insomma si possano innescare delle tendenze e sempre nelle circostanze in cui il consumatore abbia qualche indecisione e sia a caccia di opinioni. L’influencer è un opinion leader.

Non si tratta di un fenomeno nuovo del marketing. Le aziende di tutti i settori hanno sempre fatto product placement investendo budget importanti per coinvolgere e farsi rappresentare da personaggi pubblici, attori, attrici, campioni sportivi…le aziende sono sempre andate a caccia di testimonial.

I social network, tuttavia, hanno amplificato all’esasperazione questo fenomeno perché, grazie alla visibilità che i social network danno a chiunque, ognuno è qualcuno. Chiunque è un personaggio “pubblico”, chiunque può avere un’audience. Se i contenuti sono interessanti e sono in grado di generare un nutrito gruppo di “fan”, il gioco è fatto. Oggi l’influencer marketing è una leva di marketing a tutti gli effetti. Anzi, secondo uno studio (settembre 2017) di The Creative Group pubblicato da eMarketer, dopo il social messaging e il video marketing, l’influencer marketing sarà il trend che avrà il maggiore impatto nelle strategie di marketing e di advertising del 2018.

 

Influencer marketing: Social media trends del 2018

Perché i marketer guardano con attenzione al fenomeno dell’ influencer marketing

Ci sono diverse ragioni per le quali l’attenzione dei marketer al fenomeno dell’influencer marketing è molto alta:

 

  1. La crisi dell’advertising classico in Rete. Il consumatore è in Rete, ma la pubblicità tradizionale in Rete è sempre più fiacca. Nessuno legge i banner. Da un lato, il consumatore ha sviluppato un’attenzione selettiva per la quale, durante la navigazione, esclude dal proprio sguardo i banner; dall’altro ha preso ad utilizzare delle funzioni che bloccano i banner e tutte le forme di pubblicità. Se escludiamo i banner, e vogliamo fare pubblicità in Rete abbiamo quindi solo poche possibilità, tra queste il marketing relazionale e il marketing di contenuto (il content marketing). L’influencer marketing è marketing relazionale e marketing di contenuto.

 

  1. L’influencer marketing è una forma di native advertising. È una pubblicità nativa. Ad esempio un post sponsorizzato è una forma di pubblicità che assume l’aspetto dei contenuti del sito sul quale è ospitata. L’esperienza dell’utente non viene sconvolta rispetto a ciò che sta cercando e a ciò che vuole leggere.

 

  1. Un’ampia diffusione in rete è garanzia di link building. Sappiamo che Internet è l’antitesi della concentrazione. Internet è frammentazione. Più ce n’è, meglio è. Più il nostro prodotto è diffuso, più visibilità e risultati avremo. Un’operazione di influencer marketing ben studiata posizionerà i nostri prodotti esattamente dove la nostra target audience è più attiva (non passiva come negli add).

 

Gli influencer

Chiunque può esercitare un’influenza su altre persone, perlomeno chiunque abbia la considerazione e l’attenzione di qualcuno. Posso guardare la pagina Instagram della mia vicina di casa perché mi piace molto il suo modo di vestire e mi incuriosisce sapere cosa fa e come vive, posso consultare il blog di un noto professionista del web perché mi offre informazioni che non sparei reperire su altre fonti anche più accreditate, posso leggere il blog di esperti di elettronica di consumo per capire quale telefonino o quale stampante acquistare, posso seguire la pagina Instagram della tale celebrity perché mi piace il suo modo di vestire, o posso leggere le recensioni di altri acquirenti su Amazon per farmi un’idea sul prodotto che ho intenzione di comprare (anche questo è influencer marketing).

Tutti sono influencer.

E tuttavia, l’esplosione del marketing d’influenza ha creato dei nuovi mostri: gli influencer di professione. Quindi da un lato gli influencer si sono organizzati per offrire recensioni approfondite e professionali, dall’altro i marketer si sono messi alla costante ricerca di piattaforme, agenzie, concessionarie che offrono questo tipo di servizi. Si tratta di un mercato in continua crescita.

Possiamo racchiudere gli influencer in quattro grandi categorie:

 

  1. I blogger
  2. Le celebrity
  3. I professionisti di settore
  4. I media tradizionali

 

Se la frammentazione è un valore, e se vogliamo che la nostra offerta sia ben visibile in Rete, possiamo ben comprendere come la categoria che ci possa aiutare maggiormente a raggiungere il nostro scopo sia quella dei blogger. La categoria è numericamente maggiore rispetto alle celebrities. Questa è numericamente superiore rispetto ai professionisti del settore, che è numericamente superiore ai media tradizionali.

Gli influencer possono essere quindi rappresentati con una priramide rovesciata.

 

Influencer marketing: categorie di influencer per numero di pagine sui social network

 

Attenzione però! Perché una strategia di marketing sia davvero efficace, abbiamo bisogno di attribuire l’esatto valore ad ogni singolo influencer, di ogni singola categoria. Non può infatti essere ridotto tutto a una banale questione di numeri.

Il marketing è “valore”, non semplici numeri.

E non è detto che la categoria alla base della piramide abbia meno valore della categoria all’apice. Il valore è delle singole pagine all’interno di ciascuna categoria. Perchè l’influencer marketing non è il Mi Piace di una celebrities, ma una vera e propria scienza che si basa su dati complessi, rielaborati e interpretati correttamente da un gruppo di esperti.

 

Come trovare i propri influencer?

Qualunque agenzia di influencer marketing ci dirà che i suoi influencer sono i migliori di tutti. Per cui, il primo passo è verificare ogni informazione su una piattaforma di social media influence indipendente.

Un buon inizio è Bat Radar.  Bat Radar è una piattaforma di influencer marketing indipendente realizzata dal Politecnico di Milano e gestita da un gruppo di esperti (oltre agli ingegneri vi sono anche marketer, psicologi e statistici). Bat Radar non ha alcun rapporto con le concessionarie, nè con le agenzie, nè con gli influencer.

Il secondo passo è l’aggiornamento. È bene spingersi al di là di informazioni reperite qui o là in Rete. Come abbiamo detto l’influencer marketing è una scienza ed è bene approfondire tutti gli aspetti teorici e pratici con profesisonisti specializzati. Le università tradizionali non sempre sono abbastanza veloci da adattarsi all’evoluzione della società dei consumi e delle tecnologie o alle specifiche esigenze di un’azienda. La stessa Bat Radar, attraverso la sua Academy, offre corsi mirati rivolti sia agli influencer che ai marketer, con contenuti perfettamente in linea agli ultimi trend di settore.

Infine è bene ricordare che quando si parla di influencer marketing si parla di autenticità.

E autenticità, dal punto di vista del marketer, significa promuovere il proprio brand nel rispetto della propria brand identity e nel rispetto dell’identity dei propri brand ambassador. È un equilibrio molto delicato, non di facilissima realizzazione. Tale equilibrio serve a non perdere di vista il nostro consumatore e a mantenere salda da un lato la sua fiducia e dall’altra la nostra posizione nel mercato.

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